INFORTUNI SUL LAVORO IN ITALIA

 

 PERIODO GENNAIO – DICEMBRE 2015

 

(Fonte: elaborazione su dati INAIL – Open Data)

 

  INFORTUNI DENUNCIATI

 

 ITALIA: 632.665

à rispetto al periodo gennaio-dicembre 2014 in cui erano 658.514 à -3,92%

 

  • INDUSTRIA E SERVIZI: 490.589

à rispetto al periodo gennaio-dicembre 2014 in cui erano 508.969 à -3,61%

 

  • AGRICOLTURA: 37.456

à rispetto al periodo gennaio-novembre 2014 in cui erano 38.612 à -2,99%

 

  • PER CONTO DELLO STATO: 104.620

à rispetto al periodo gennaio-dicembre 2014 in cui erano 110.933 à -5,69%

 

 INFORTUNI MORTALI DENUNCIATI

 

  • ITALIA: 1.172

à rispetto al periodo gennaio-dicembre 2014 in cui erano 1.009 à +16,15%

 

  • INDUSTRIA E SERVIZI: 981

à rispetto al periodo gennaio-dicembre 2014 in cui erano 832 à +17,90%

 

  • AGRICOLTURA: 153

à rispetto al periodo gennaio-dicembre 2014 in cui erano 150 à +2,00%

 

  • PER CONTO DELLO STATO: 38

à rispetto al periodo gennaio-dicembre 2014 in cui erano 27 à +40,74%

  

MALATTIE PROFESSIONALI DENUNCIATE

  

  • ITALIA: 58.998

à rispetto al periodo gennaio-dicembre 2014  in cui erano 57.485 à +2,63%

 

  • INDUSTRIA E SERVIZI: 45.945

à rispetto al periodo gennaio-dicembre 2014 in cui erano 45.597 à +0,76%

 

  • AGRICOLTURA: 12.251

à rispetto al periodo gennaio-dicembre 2014 in cui erano 11.128 à +10,09%

 

  • PER CONTO DELLO STATO: 802

à rispetto al periodo gennaio-dicembre 2014 in cui erano 760 à +5,52%

 

Di seguito vi riporto quanto citava la  Campagna Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro del 2010 proposta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dedica alla sicurezza sui luoghi di lavoro.

 

Sicurezza sul lavoro. La pretende chi si vuole bene.

Lo slogan della campagna si soffermava sull’ importanza che il mondo degli affetti riveste per ciascuno di noi, sottolineando indirettamente quanto la prevenzione e l’attenzione che investiamo ogni giorno sul luogo di lavoro siano determinanti per non metterlo a repentaglio. Lo spot, in particolare, descriveva con immagini di vita quotidiana il rientro a casa dopo il lavoro, mettendo in risalto il clima di affetto e accoglienza che tale momento rappresenta. Il mio invito è ha credere fermamente nella sicurezza come un investimento e non come un costo, questa è l’unica strada percorribile a far sì che questi momenti non si trasformino solo in ricordi, alludendo alla tragedia di un eventuale incidente sul lavoro. Il calore dei sentimenti contrapposto alla freddezza della loro brusca interruzione rappresenta un invito cogente al senso di responsabilità di ognuno di noi.

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